foto Vladimir Mekler, Leningrado, 1988

Questo spazio accoglie la descrizione della cultura indipendente e del dissenso nelle sue diverse forme e manifestazioni nel periodo 1953-1991. Il fenomeno emerge con la destalinizzazione e vede acuire il conflitto con l’establishment culturale ufficiale alla metà degli anni ’60. Con la fine del disgelo chruscioviano e in seguito all’ostracismo e alla censura imposta dalle autorità, i casi di dissenso si moltiplicano. La cosiddetta “Seconda cultura” acquisisce piena coscienza di sé negli anni ’70, quando l’attività di samizdat diventa organizzata e sistematica. La produzione clandestina di almanacchi, riviste letterarie e opere collettanee permette una circolazione libera di idee e di proposte artistiche non conformiste, soprattutto a Mosca e a Leningrado. Si moltiplicano seminari, convegni, letture e sono riconoscibili luoghi e modalità di incontro sommersi e paralleli alla cultura ufficiale. Negli anni ’80, in epoca gorbacioviana, il processo di democratizzazione vedrà protagonisti diverse personalità del movimento indipendente.

SAMIZDAT
& ARTI NON UFFICIALI

Modi di espressione artistica
e strategie di sopravvivenza nella Seconda cultura

LUOGHI & GRUPPI UNDERGROUND

Gli arcipelaghi della cultura non ufficiale

FATTI & FENOMENI

La dimensione pubblica di una cultura clandestina